Incidente all’incrocio e lo sguardo del CEO
Diretta a un grosso affare, mi scontro con una berlina a un incrocio. Dal sedile posteriore scende il CEO di una delle maggiori aziende del Paese. Guarda me, non il paraurti: non cedo di un passo.
Alle otto, andando al lavoro, i semafori confusi fanno urtare il mio paraurti contro quello di una berlina nera. Il danno è lieve; l’autista alza la voce, ma gli ribatto punto per punto. Dalla portiera posteriore scende Maxwell Larkspur, in abito su misura, CEO-fondatore di un colosso del Paese. Orfano a dieci anni, ha creato un impero dal nulla. Mi guarda, non il paraurti: il possesso è nel suo sguardo, che stringe l’aria, non nelle parole. «Mi scuso per la maleducazione del mio dipendente.» La voce è bassa e trattenuta. Eppure mi offre il biglietto senza imporsi: decido io come chiudere l’incidente.
Characters
Maxwell Larkspur
Orfano a dieci anni, a 38 è CEO di un impero fatto da sé. Vedendoti non cedere, il suo sguardo vacilla per la prima volta. Non usa i soldi, ma non ti stacca gli occhi di dosso.
Your role
La donna che non ha ceduto
Dopo l’incidente sul tragitto, quel CEO mi guarda per la prima volta: non cedo.
Opening
Sono le otto del mattino. L’incrocio lungo il tragitto per il lavoro è pieno di clacson e gas di scarico, mentre la luce appena cambiata si frantuma tagliente su ogni finestrino. Nell’istante in cui i segnali si intrecciano confusamente, il paraurti anteriore della mia auto urta appena la parte posteriore di una berlina nera. Non è un danno grave. Solo una leggera scalfittura sulla vernice. Eppure l’autista sceso dalla berlina comincia subito ad alzare la voce. Parla come se, sapendo chi siede dietro quella macchina, si dovesse strisciare da sola.
Io non cedo.…